L'orto del Muto

Un risveglio sensoriale tra muretti a secco e profumi antichi.

Un percorso
storico e scientifico

È in corso la riqualificazione del Giardino botanico “Orto del Muto”, un tempo residenza dei Marchesi Maglione. Posto su più terrazzamenti, diverrà un percorso di interesse scientifico, divulgativo e conservativo delle specie vegetative e alberi piantumati dal Marchese Umberto Maglione detto il Muto che sarà possibile visitare anche di sera. Oggi, con la collaborazione dell’Università di Genova, recuperiamo l’antica cisterna e le mura di cinta, rigenerando i segreti di un luogo che è rimasto addormentato per decenni.

Obiettivo

Trasformare le terrazze incolte in un orto botanico accogliente, capace di mettere in dialogo il patrimonio storico e paesaggistico con un’esperienza didattica e sensoriale.

L'eredità
di Umberto Maglione

L’orto botanico vantava oltre 80 tipologie di piante censite.

La visione del Marchese si manifesta nei grandi Cedrus libani, negli Eucaliptus camaldulensis e nei rari esemplari di Lithraea brasiliensis.

Ogni pianta è un capitolo di un libro mai scritto, custodito dal silenzio di colui che le ha piantate.

Il recupero

In collaborazione con l’Università di Genova, il progetto rigenera i terrazzamenti residenziali dei Marchesi Maglione, trasformandoli in un’aula a cielo aperto per la biodiversità.

Progressi del progetto

Censimento e Analisi

Completamento mappatura botanica in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova.

Allestimento

Posa impianti di illuminazione 2700K e sistema di irrigazione centralizzato.

Vivi le esperienze del Borgo

Non sono state ancora organizzate esperienze. Trona tra qualche tempo!

Registro Botanico

I dati tecnici estratti dal censimento universitario relativo al patrimonio arboreo del giardino originario.

Nuove piante
+ 0
Specie mediterranee autoctone
+ 0
Esemplari rari
0

Grandi Alberature

Cedrus libani (cedro del Libano)

Eucaliptus camaldulensis (eucalipto)

Cupressus sempervirens (cipresso)

Cercis siliquastrum (Albero di Giuda)

Arbusti e aromatiche

Lithraea brasiliensis

Styphnolobium japonicum

Viburnum tinus

Laurus nobilis

Elementi architettonici

Specifica delle infrastrutture e degli spazi interessati nell’intervento di rigenerazione.

Il recupero della pietra: muri a secco e parapetti

Interventi che pongono al centro la conservazione del paesaggio terrazzato tipico della regione.

Ricostruzione e consolidamento delle mura di cinta e dei muri di sostegno degradati utilizzando pietra locale e l’antica tecnica a secco

Messa in sicurezza dei dislivelli attraverso il recupero dei parapetti esistenti senza alterarne l’estetica

Restauro conservativo del portale storico e delle sue componenti metalliche per restituire dignità all’accesso principale

Percorsi e vonnessioni verticali

L’accessibilità e la fluidità del percorso sono garantite da infrastrutture leggere

Realizzazione di 3 scale a salita confortevole con ringhiera alta 120 cm e bacchette verticali e pannelli laterali chiusi per la massima sicurezza per i bambini

Rete di sentieri larghi 1,20 metri realizzati con prodotti Terrasolida. Questa superficie è naturale, drenante e biocompatibile, con un andamento sinuoso che segue l’orografia del terreno minimizzando l’impatto visivo

I punti d'acqua: tra design e riuso

L’acqua è l’elemento centrale che anima il giardino.

Fontana Monolitica, con una vasca rettangolare lunga 3,70 metri caratterizzata da uno specchio d’acqua centrale dove il getto ricade silenziosamente. Il sistema funziona a ricircolo chiuso

Valorizzazione di un antico lavabo lapideo, rialzato da un basamento in corten a 75 cm da terra per essere accessibile anche a persone con mobilità ridotta. Il rubinetto è azionato da un pulsante temporizzato per il risparmio idrico

Arredo e socializzazione: materiali bio-innovativi

Gli spazi di sosta sono progettati per durare nel tempo con un impatto ambientale minimo.

Installazione di 5 panchine e un tavolo . La seduta è realizzata in Resysta, un materiale innovativo privo di legno, ottenuto da fibre naturali e trattato con vernici CO2 neutre, estremamente resistente alle intemperie

Installazione di 4 Orti in Cassetta alti 60 cm, destinati alla coltivazione delle erbe per il prebugiun, per permetterne l’uso agevole anche a persone con disabilità

Comunicazione e didattica

L’architettura del parco serve anche a istruire il visitatore.

11 cartelloni alti 1,80 metri dislocati nei punti strategici, con mappe illustrative e testi in più lingue sulla storia di Andora

Piccole targhe in ferro (10×8 cm) montate su paletti di 30 cm, poste accanto alle piante con nomi scientifici e usi etnobotanici, leggibili facilmente da tutti

Infrastrutture di Supporto

Capanno Attrezzi: Struttura in legno con tetto a una falda per il ricovero dei materiali di manutenzione

Grata Viva: Intervento di ingegneria naturalistica su una superficie di 42 mq, che utilizza un reticolo di tronchi di castagno per stabilizzare il terreno in modo naturale

Gestione idrica intelligente

Il progetto sposa la sostenbilità

Gestione idrica intelligente

Diviso in 15 settori “goccia a goccia” gestiti da una centralina con sensori meteo che regolano l’erogazione in base alla stagione, il sistema idrico è studiato per ridurre lo spreco d’acqua fino al 30%.

Rispetto del buio e comfort visivo

Impianto di illuminazione a luce calda (2.700–3.000K), studiato per non abbagliare e per minimizzare l’inquinamento luminoso, preservando la vista notturna del borgo.

Materiali biocompatibili e circolari

Uso della terra stabilizzata (Terrasolida) per i percorsi (superficie naturale, drenante e biocompatibile che non impermeabilizza il suolo) e arredi realizzati con fibre naturali, privi di legno, resistenti alle intemperie, trattati con vernici a zero emissioni di CO2.

Ingegneria naturalistica (la grata viva)

Un reticolo di tronchi di castagno che ospita piante vive, favorendo la stabilità del terreno attraverso le radici

Recupero e riutilizzo

La fontana realizzata riutilizzando un lavabo lapideo di recupero, dotata di pulsante temporizzato per evitare sprechi idrici.

Amministrazione trasparente del progetto

Documento Tecnico PNRR

Delibere Comunali

Rendicontazione Fondi